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 COS’E’ LA PROTEZIONE CIVILE
Solo conoscendo l'evoluzione che ha avuto nel tempo la Protezione Civile nella coscienza umana del nostro Paese, si può interpretare al meglio questo concetto. La storia ci ricorda come il nostro territorio sia stato, e lo è tuttora, periodicamente interessato da calamità di ogni natura e spesso l’uomo si è trovato fragile e impotente nel fronteggiare queste situazioni che venivano aggravate dalla mancanza di qualsiasi forma di assistenza sociale. Con il tempo venne naturale e spontaneo il formarsi d’organizzazioni solidaristiche con l’intento di portare il proprio aiuto a coloro i quali erano stati colpiti dagli eventi calamitosi o bellici. Le principali unioni nate su queste azioni emotive che si possono ricordare, sono gli ordini religiosi medievali, le Misericordie fiorentine nate a Firenze tra il Duecento e il Trecento e i Vigili del Fuoco presenti già da diversi secoli nelle vallate alpine. La Protezione Civile, come abbiamo rapidamente visto, nacque, pian piano come attività di soccorso conseguente al verificarsi del fenomeno calamitoso.
Si è capito che poteva essere strategico istituire un’unica struttura a livello nazionale che trattasse solo la Protezione Civile ma non doveva però rappresentare un’ Amministrazione che comprendesse dei corpi specializzati d’intervento, ma un sistema capace di unire tutte le forze pubbliche e private già presenti sul territorio nazionale cioè non inventare nuove istituzioni, ma di utilizzare al meglio ciò che la comunità nazionale aveva già a disposizione.
In tale ambito si è espressa l’ultima legge in materia di Protezione Civile: la Legge 225 del 24 febbraio 1992, attraverso la quale è stato istituito il “Servizio Nazionale della Protezione Civile” con il preciso compito di “tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi”.
Il concetto di Protezione Civile, in seguito, sii è evoluto in altre direzioni, diversificando la propria attività in tre momenti; infatti mentre fino a poco tempo fa la Protezione Civile era conosciuta soprattutto come attività di soccorso, ora si materializza negli interventi in emergenza e nella gestione delle emergenze stesse. Non ultimo aspetto, che sta prendendo corpo nella coscienza delle istituzioni, è l’attività di previsione e di prevenzione, aspetto questo che dovrebbe precedere di gran lunga gli altri, in quanto permetterebbe agli esperti del settore di realizzare non solo dei modelli di intervento operativo, ma di determinare i tipi di risorse da utilizzare nell’emergenza.
L’espressione Protezione Civile è utilizzata oggi dall’opinione pubblica con sempre maggiore convinzione, non associandola più ad eventi di notevole entità e gravità, ma anche ad altri di minore portata. Ma il cammino è ancora lungo affinché in tutti noi si instauri una più matura coscienza e una migliore cultura in fatto di Protezione Civile. C’è da capire innanzitutto che essa non è solo rappresentata dai Vigili del Fuoco, dalle Forze Armate, dalle Organizzazioni specializzate come la Croce Rossa, dalle Organizzazioni di Volontariato: Protezione Civile è mobilitazione totale del Paese dove anche il più semplice dei cittadini è chiamato a fare la propria parte; ciascuno deve sapere come salvare se stesso ed essere in grado di aiutare gli altri.
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